
Il Centro sportivo Kennedy a Milano, da tre anni riportato alla vita dopo un lungo periodo di abbandono, è stato recentemente sgomberato con LA FORZA per riconsegnarlo proprio ai vecchi gestori che lo avevano così malamente tenuto da lasciarlo degradare fino al completo abbandono di tre anni fa.
Questo incredibile sopruso è stato messo in atto dal Comune di Milano che il 7 ottobre ha impiegato una SESSANTINA di poliziotti in tenuta antisommossa per sgomberare un centro in quel momento custodito da mite un pensionato volontario! Cioè, il Leoncavallo è sotto sfratto da 35 ANNI ma è ancora lì e manca poco che gli diano un premio, una piccola società che da tre anni lavorava e investiva per lo sport viene cacciata come ladri dall'assessore allo sport Terzi!
La vicenda è piuttosto complicata e se volete leggere i dettali, vedere le foto e saperne di più potete andare su www.centrosportivokennedy.blogspot.com.
Il succo tuttavia, cercando di riassumere in poche righe è questo.
Una piccola società di hockey in line, l'HCM 17 RAMS, nata 10 anni fa su iniziativa di un gruppo di genitori e con il tempo cresciuta fino ad essere inserita DAL COMUNE nelle dieci eccellenze sportive di Milano, accanto a Milan e Inter per intenderci, per sopperire al fatto che INCREDIBILMENTE a Milano NON esistono impianti pubblici per il pattinaggio, partecipa a un bando per la gestione di un centro sportivo abbandonato, il Kennedy, dove sviluppare l'hockey in line, e non solo.
Dopo aver vinto il bando, HCM comincia a ristrutturare tutto il Kennedy consegnatogli in uno stato davvero miserevole, con l’erba alta un metro sui campi da tennis, gli impianti fognari ostruiti, il verde trascurato e le strutture con problemi di ogni tipo, ecc..
In poco più di un anno, HCM 17, riporta il Centro Kennedy a nuova vita, ripristinando i 7 campi da tennis in terra rossa rendendoli tra i migliori di Milano (non lo dicono loro, ma l’utenza), prepara un progetto esecutivo per un palazzetto sportivo che a quest'ora avrebbe già potuto essere funzionante, esegue molti lavori di ripristino del campo di baseball ottenendo l'approvazione dei tecnici della Federazione Italiana Baseball e del Comune di Milano, crea un centro di tennis frequentato da oltre mille persone, tra iscritti al club, scuola e giocatori e organizza con successo diversi tornei, rifà completamente alcuni spogliatoi e la zona bar e, tra i molti lavori eseguiti, costruisce una tendostruttura di 800 mq, coperta, illuminata e riscaldata dove svolgono i campionati di hockey in line di serie A1 per due anni, ma soprattutto il Centro finalmente è stato aperto alla collettività per 365 giorni l'anno, invece della sola stagione estiva come accadeva prima, passando da poche decine di utenti a circa 2/3000 clienti abituali. E questo per citare solo le cose più eclatanti.
Sembrava un sogno e invece si è trasformato in un incubo, perché purtroppo, UN VIZIO DI FORMA DEL COMUNE NEL BANDO DI GARA dà modo a uno degli altri concorrenti scartati di fare ricorso e ottenere il rifacimento del bando, che quasi due anni dopo, a lavori di ristrutturazione ormai terminati, vince.
Parafrasando si potrebbe dire: una poltrona per due. In realtà HCM 17, incolpevole di tutto questo, pur a malincuore lascerebbe anche l'impianto al nuovo gestore, ma ovviamente chiede il risarcimento al Comune di quanto fatto fino a quel momento, il quale risponde invece che non intende risarcire nulla, invitando HCM 17 a fargli causa!
HCM 17 si oppone e chiede una sospensiva al Tar, che si doveva esprimere il 22 ottobre. Il 7 invece, come sappiamo il Comune anticipa tutti e mette di forza il nuovo gestore al timone del Kennedy con modalità davvero inquietanti, non consentendo nemmeno agli avvocati di HCM di entrare a controllare quanto stava accadendo!
Il colmo della beffa è che il Tar, il 22 ottobre, respinge la richiesta di sospensiva in base al fatto che ORMAI AL KENNEDY CI SONO GIA’ DENTRO GLI ALTRI GESTORI!!
Ecco perché il Comune NON poteva aspettare nemmeno pochi giorni…!
E così, in 20 giorni il KENNEDY HA FATTO UN SALTO INDIETRO DI DUE ANNI, tornando un luogo semideserto, abbandonato, frequentato da pochi tennisti che per di più ora giocano nei palloni di proprietà di HCM 17 e che nessuno sembra voler risarcire!
La situazione assurda è che HCM ora dovrebbe, IN TEORIA, continuare a pagare il leasing per le strutture costruite senza avere più una fonte di reddito e pagare ANCHE L'AFFITTO DEL CAMPO DA HOCKEY di LORO proprietà al nuovo gestore.
Come è possibile tutto questo?
HCM ha investito 600.000 euro nella ristrutturazione del Centro, eppure il Comune non vuole riconoscere nulla.
La scuola tennis è chiusa e i vari sportivi, e non, che frequentavano con soddisfazione il Centro sono sfrattati, a cominciare dalla squadra di serie A1 di hockey in line che molto probabilmente dovrà abbandonare e chiuderà, sepolta dall’ignoranza e dal dolo di un assessorato allo sport sempre più insensibile alle esigenze di quelle realtà che NON possono permettersi i faraonici palazzetti che l’assessore Terzi promette di costruire, che sono LA MAGGIOR PARTE e che rappresentano la base e il cuore pulsante dello sport milanese.
Quello vero, animato dalla passione e non dal business!